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Acquisizione delle immagini di documenti
di pregio
La necessità di preservare i documenti di pregio,
che rappresentano una componente fondamentale del
patrimonio storico e culturale di una nazione ed
in particolare dell’Italia, ha sviluppato negli
ultimi anni un crescente interesse verso le tecnologie
in grado di produrre con alta fedeltà l’immagine
dei documenti, siano essi libri, mappe o pergamene,
per permetterne la visione agli studiosi senza correre
i rischi causati dal deterioramento dovuto alla
manipolazione di documenti spesso unici e di incalcolabile
valore.
Si
è iniziato, alcuni anni fa, con tecniche
fotografiche di riproduzione e si è passati
negli ultimi anni alla rappresentazione
digitale che offre la possibilità di una
facile fruizione dei documenti non solo agli
addetti ai lavori ma anche, nel futuro, ad un
ampia platea di studenti ed appassionati.
L’acquisizione
digitale dei documenti avviene attraverso il
processo di scansione, che, data la delicatezza
del documento, deve prevedere alcuni
particolari accorgimenti: luce fredda ed
illuminazione di breve durata, assenza di
contatto sulla superficie del documento e piani
basculanti per volumi rilegati.
Queste
speciali unità di scansione possono seguire
due diverse modalità tecniche di lavoro:
-
Camera
di scansione distante dalla superficie del
documento con uso di lenti.
E’
la tecnologia derivata dai sistemi fotografici;
offre una facile manipolazione del documento,
ma richiede una illuminazione spesso elevata e,
per i grandi formati, difficilmente può
raggiungere risoluzioni elevate; inoltre è
soggetta a notevoli problemi di distorsione.
-
Camera
di scansione che opera, attraverso una
superficie di
vetro, in prossimità del documento.
E’
la tecnologia più recente ed in rapida diffusione.Un
sistema di piani basculanti con un meccanismo di
sollevamento avvicina il documento alla superficie
di vetro; il sistema di scansione scorre al di sopra
della superficie di vetro e cattura l’immagine con
camere lineari: la manipolazione dell’immagine può
essere, in alcune situazioni, meno agevole, ma la
luce è sempre molto contenuta ed è possibile raggiungere
elevate risoluzioni (400dpi a colori) anche su grandi
superfici (A0 e superiori) senza significative distorsioni.
Qualora
si richieda la contemporanea produzione
dell’immagine digitale e del microfilm, lo
scanner è accoppiato ad una camera microfilm
che opera sullo stesso piano di ripresa; questi
sistemi sono usualmente chiamati “Ibridi” .
La
Nica ha scelto di distribuire in Italia, i
prodotti della PROSERV e della SMA che da
diversi anni hanno scelto questa seconda
tecnologia e che offrono le migliori
esperienze:
BIBLIOSCAN |
Prodotti
di formato intermedio |
PROSERV |
Prodotti
di grande formato |
SMA |
Prodotti
di formato intermedio |
Scansione automatica dei libri
La recente evoluzione verso la consultazione digitale
via Internet dei contenuti informativi sta sempre
più spostando l’attenzione verso la
possibilità di adottare sistemi automatici
di acquisizione digitale delle immagini di libri.
La Nica dopo alcuni anni di approfondimento delle
problematiche ha introdotto con grande successo
in Italia, nel 2006, i prodotti della KIRTAS.
KIRTAS |
Prodotti
per libri |
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